Chi siamo

DA DOVE VENIAMO

            Non ci saremmo se il Signore non avesse acceso nel cuore di una giovane, Giovanna Profilio, la fiamma di un amore così ardente da trasformarla in un piccolo strumento della Provvidenza.

            L'insuccesso e la prova che segnarono i primi anni della vita religiosa, in America, non fermarono la sua volontà di totale disponibilità a Cristo e al suo progetto che, nella persona dl Vescovo, Mons. Francesco Maria Raiti, la chiamava a raccogliere nella sua terra natale, Lipari, la gioventù bisognosa ed abbandonata e a farsi punto di riferimento per coloro che  desideravano donarsi a Dio.

            Per questo fondò la nostra Famiglia, senza altro volere che compiere in tutto e sempre la volontà del suo Dio e per realizzare un'opera che fosse nel tempo “Casa amorosa ed ospitale della fanciullezza abbandonata e di quanti non trovano sulla terra la pace cristiana, appoggio della Chiesa”.

  • 30 dicembre 1873      Nascita a Pirrera di Lipari (ME).
  • 14 luglio 1900                        Professione religiosa tra le Suore Terziarie Francescane di Allegany.
  •      febbraio 1905        Rientro in Italia per richiesta di Mons. Francesco Maria Raiti.
  • 1° novembre 1905       Fondazione delle Suore Francescane dell'Immacolata Concezione di Lipari
  • 21 febbraio 1956        Transito (a Roma)
  • 7 marzo 1958             L'Istituto riceve l'approvazione definitiva.
  • 31 ottobre 1985          Inizio Processo di beatificazione di M. Florenzia Profilio
  • 2 febbraio 1991          Chiusura del Processo informativo sull'eroicità della vita e delle virtù della Serva di Dio.
  • 2015                            Commissione teologica sulla straordinarietà della vita e delle virtù di M. Florenzia Profilio

CHI SIAMO

                        Le Suore Francescane dell'immacolata Concezione di Lipari: una Famiglia religiosa aperta alla Provvidenza divina, che vive la fedeltà al Carisma ricevuto, come vocazione e missione nella Chiesa, oggi.

            Guardiamo a  Cristo povero e crocifisso, unico Sposo e Sommo Bene, per cui tutto lasciamo, in    totale disponibilità al servizio dei fratelli più piccoli e bisognosi.

            Da Lui, alla sua scuola, impariamo come si vive e come si spera, come ci si comporta e come si ama, come si pratica la virtù e come si manifesta.

            Con Lui viviamo l'ansia dell'evangelizzazione dell'umanità contemporanea, perché sia da tutti conosciuto che c'è un Padre nei cieli e la salvezza è possibile. Per questo offriamo la nostra vita, in totale disponibilità ai bisogni della Chiesa e dell'uomo contemporaneo.

COME VIVIAMO

            Abitiamo in fraternità, vivendo secondo lo stile proprio di una comunità religiosa, in carità di spirito, servendoci e sostenendoci con la preghiera e con l'esempio.

            Sotto lo sguardo di Dio e alla luce della sua Parola, testimoniamo, con semplicità e letizia, i consigli evangelici, in grande disponibilità e accoglienza, soprattutto di chi è nel bisogno.

            Siamo inserite nel tessuto della Chiesa locale, prestando con generosità la nostra opera di collaborazione e di servizio, per costruire comunione e diffondere ovunque pace.

            Manteniamo tra le nostre comunità, anche quelle che sono in America Latina, rapporti di comunione e di scambio.

PREGHIAMO

            Sentiamo che la preghiera è l'anima della nostra vita personale e comunitaria e, dietro l'esempio del Padre S. Francesco, facciamo sì che l'azione non spenga lo spirito della santa orazione.

            La liturgia è la nostra principale azione in comune, perché nutrendoci dei misteri pasquali, ci spinge a vivere in perfetta unione con Dio e ci impegna ad esprimere nella vita quanto abbiamo ricevuto mediante la fede. Con la celebrazione quotidiana dell'Eucaristia e delle Ore, prepariamo così in noi un'abitazione per Lui che è il Signore Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo e, insieme a Maria Vergine orante, ci poniamo come lode di Dio.

            Nella  quotidiana preghiera silenziosa e di adorazione davanti all'Eucaristia, presentiamo al Padre i nostri fratelli, le ansie e i problemi dell'uomo contemporaneo. La nostra spiritualità vuole riprodurre nel quotidiano

  • l’umiltà del Presepe
  • l’abbandono dell’Eucarestia
  • l’annientamento della Croce,

secondo il Vangelo, nello spirito di S. Francesco e con lo stile di Florenzia.

LAVORIAMO

                        Ci guadagniamo il pane di ogni giorno lavorando in semplicità e in lieta povertà e, provvediamo alle necessità ordinarie della nostra vita, mettendo  frutto i talenti che possediamo.

                        Accettiamo anche la collaborazione di chi vuole aiutarci a portare il peso della fatica in ogni settore in cui operiamo, con gratitudine e con giustizia.

                        Ci dedichiamo, con amore preferenziale, all'assistenza dei bambini, fanciulli e giovani, specialmente se abbandonati e bisognosi, per educarli cristianamente ed istruirli, nelle scuole e nella catechesi.

                        Ci rendiamo disponibili all'attività pastorale nella Chiesa locale e curiamo con amore ammalati ed anziani, scorgendo nel volto di questi nostri fratelli il volto stesso di Cristo.

NELLA CHIESA CON IL NOSTRO CARISMA

                        Sentiamo che il nostro posto è nella Chiesa, dove ci poniamo con la povertà del nostro essere e del nostro operare, quale “umile appoggio”, semplici strumenti nelle mani della Provvidenza.

                        Ci facciamo perciò per tutti casa amorosa ed ospitale, rifugio di chi è nel bisogno, sostegno per coloro che sono nella difficoltà e nella prova.

                        Regaliamo, a chi ci avvicina, la gioia di sentirci amate da Dio, offrendo alle giovani un messaggio di testimonianza che coinvolge.