La spiritualità di Florenzia

21 febbraio: Seconda domenica di Quaresima

Abside della Chiesa della Trasfigurazione sul Tabor

ACCOGLIERE

Gesù si trasfigura sul monte, nuovo Sinai, ed appare come il nuovo Mosè che incontra Dio nella nube, con il volto raggiante di luce. Pietro, Giacomo e Giovanni vivono questa manifestazione della divinità del maestro, ma la visione gloriosa è transitoria. Sofferenza e morte attendono il Figlio dell’uomo. A volte siamo tentati pure noi, come i tre discepoli, di fermarci nelle esperienze felici della vita, ma l’essere discepoli ci invita ad andare oltre, a partecipare con Cristo alla sua passione e morte per partecipare poi alla sua gloriosa risurrezione.

Papa Francesco: "Essere felici è trovare forza nel perdono"

“Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo.

Solo tu puoi impedirle che vada in declino.

In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.
Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza.
Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti.

LA PASQUA DEL NATALE DI CRISTO

Nell’incanto dello stupore e col canto della gioia e della gratitudine, Natale celebra la Festa nuziale tra Dio e la sua umanità redenta. Nel Verbo fatto carne, la Gloria di Dio riveste di splendore la povertà dell’uomo. Nel Natale si rivive la perenne effusione dello Spirito del Padre e del Figlio sul nato Bambino, sulla Madre sua e su tutta la Chiesa, Corpo e Sposa di Cristo Signore. La partecipazione alla divina Liturgia ci fa pregustare il Paradiso sceso in terra nel momento dell’Incarnazione quando l’essere umano resta per sempre divinizzato!