LA PASQUA DEL NATALE DI CRISTO

Nell’incanto dello stupore e col canto della gioia e della gratitudine, Natale celebra la Festa nuziale tra Dio e la sua umanità redenta. Nel Verbo fatto carne, la Gloria di Dio riveste di splendore la povertà dell’uomo. Nel Natale si rivive la perenne effusione dello Spirito del Padre e del Figlio sul nato Bambino, sulla Madre sua e su tutta la Chiesa, Corpo e Sposa di Cristo Signore. La partecipazione alla divina Liturgia ci fa pregustare il Paradiso sceso in terra nel momento dell’Incarnazione quando l’essere umano resta per sempre divinizzato!

Meditando sull'Avvento (Lc 21,25-28.34-36)

Madre Liliana alle comunità delle Comgregazione:

"Carissime, vi faccio pervenire i testi scritti dei video che antecedentemente vi ho inviati, per seguire con più attenzione e procedere unite con Maria, la nostra Madre Immacolata, in questo cammino di Avvento. Teniamoci per mano e procediamo con generosità nella preghiera e nell'impegno a tenere alta la nostra testa per avere sempre lo sguardo in Alto, da dove verrà la nostra Salvezza: Gesù che ora vediamo nell'ordinarietà, piccolo e indifeso nei fratelli che curiamo e amiamo. Buon Avvento! Suor Liliana"

Il mondo ha bisogno di un nuovo umanesimo e la Chiesa italiana si è messa in ricerca

Tutte le diocesi italiane dal 9 al 13 novembre scorso si sono date convegno a Firenze per il V° convegno ecclesiale – dal Concilio in qua se n’è tenuto uno ogni dieci anni – sul tema “In Cristo Gesù il nuovo umanesimo”. In particolare i delegati hanno affrontato cinque punti in cui il tema è stato scomposto: uscire, annunziare, abitare, educare, trasfigurare.

Ma certo l’input maggiore al convegno lo ha dato Papa Francesco nel suo discorso in Cattedrale la mattina del 10 novembre, di cui riportiamo l’”incipit”.

 “Nella cupola di questa bellissima Cattedrale – ha detto Papa Francesco -  è rappresentato il Giudizio universale. Al centro c’è Gesù, nostra luce. L’iscrizione che si legge all’apice dell’affresco è “Ecce Homo”. Guardando questa cupola siamo attratti verso l’alto, mentre contempliamo la trasformazione del Cristo giudicato da Pilato nel Cristo assiso sul trono del giudice. Un angelo gli porta la spada, ma Gesù non assume i simboli del giudizio, anzi solleva la mano destra mostrando i segni della passione, perché Lui ha «ha dato sé stesso in riscatto per tutti» (1 Tm 2,6). «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17).

Papa Francesco:"Utilizzare il nome di Dio per giustificare la violenza è una bestemmia!"

Papa Francesco, all'Angelus in Piazza San Pietro domenica 15 novembre ricordando i fatti del 13 novembre ha detto:

Cari fratelli e sorelle,

desidero esprimere il mio dolore per gli attacchi terroristici che nella tarda serata di venerdì hanno insanguinato la Francia, causando numerose vittime….

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