LABORATORIO ESTIVO. Canneto di Lipari 2015

LABORATORIO  ESTIVO 

Canneto di Lipari 2015

   

“SI STA BENE … INSIEME!

Istituto Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari

98052 CANNETO DI LIPARI   (ME) – Via Marina Garibaldi, 140   Tel. 090.9811454  e.mail :florenzia.lipari@libero.it

98055 LIPARI  (ME) – Via G. Marconi,14   Tel. 090.9811094   e.mail: florenzia.lipari@libero.it.

Domenica 3 maggio. Pellegrinaggio a Pirrera alla Madonna dello Stupore

Dopo la costituzione della Banca della preghiera la sera del 2 maggio a Lipari in S. Pietro, domenica mattina alle 10 ci si è dato appuntamento ai bambini ed ai ragazzi dinnanzi all'edicola della Madonna dello stupore. La Banca si è aperta per loro che parteciparanno delle entrate e degli interessi delle famiglie già iscritte e di quelle che si sono iscritte in questa nuova occasione. Si è iniziata così, con il versamento dei bambini, dei ragazzi e dei genitori, una catena ininterrotta di versamenti e guadagni ad altissimi interessi.

Relatorio Jabotical (Brasile) ( in lingua portoghese)

AVALIAÇÃO FINAL            

                                  Toda programação, dentro das possibilidades, apresentadas pela obra, ao ser executada obteve resultados positivos. Procurando com as novas experiências melhorar as formas de tratamento,  utilizando sempre os recursos da comunidade e do grupo de apoio.                             

Due ragazzi di Patti innamorati di Florenzia scrivono

Madre Florenzia,nostra amatissima conterranea

Madre Florenzia Profilio, il sole di Lipari

“Santa” seguendo le vie del Vangelo e della verità,

E’ bello sapere che nella terra di Lipari ci possa essere presto un santa, nostra conterranea.

Gesù ci ha graziato della presenza di Madre Florenzia Profilio. Una amica e allo stesso tempo anche sorella e madre. Ha camminato con noi, ha pregato con noi,ha ringraziato Dio con noi.

L'attività della casa di Cravinhos e di Jabotical in Brasile

ASSOCIAÇÃO DAS IRMÃS FRANCISCANA

Attivitá della casa di Cravinhos

CRECHE  IMACULADA  CONCEIÇÃO

Fondata Il 25.08.1.95

É una proposta pedagógica - educativa  e attenziona  230 bambini dall´etá di sei mesi ai sei anni, da lunedí a venerdí, a tempo pieno,  senza distinzione di razza o  religione,  dando opportunitá ai  genitori di lavorare con tranguillitá.

Dicono di noi: L'Agenzia Fuoritutto sulla celebrazione del Transito

Madre Florenzia di Lipari: tra cronaca, fede e fantasia

Categoria: Cultura   Pubblicato: 25 Febbraio 2015

Si era a metà del mese di febbraio del 1956 ed a Roma, nevicava già da qualche giorno e Madre Florenzia, capì che le forze la stavano abbandonando presagendo in cuor suo che la meta agognata era vicina. Era il preludio per la sua nuova vita celeste.
Madre Florenzia, al secolo Giovanna Profilio, di Lipari, di li a qualche giorno salì nel Regno di Dio.
Con  queste parole,  Madre Liliana Pagano, Superiora Generale della Congregazione delle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari, la sera del 21 febbraio u. s. dopo aver concisamente illustrato la vita e le opere compiute dalla stessa  rievocava con malcelata commozione ai fedeli l’anniversario del suo Transito: “Da Pirrera, Giovanna, aveva guardato il mare azzurro e immenso che si stendeva fino all’orizzonte per incontrare il cielo … la luce infinita del cielo è stata la meta sognata durante il viaggio terreno e raggiunta attraverso un cammino illuminato da momenti di preghiera, di silenzio, di riflessione, di ascolto, alla ricerca della santità nelle semplici vicende della vita quotidiana”.

Florenzia santa per la sua pazienza?

L’intervento di Michele Giacomantonio letto domenica 22 febbraio durante la celebrazione della memoria del 59°anniversario del transito di Florenzia.

Mi sono convinto studiando e riflettendo sulla vita di Florenzia che la virtù maggiore che ha connotato la virtù della Serva di Dio, dalla fanciullezza alla vecchiaia, sia stata la pazienza.

La pazienza più dell’obbedienza. L’obbedienza era naturalmente uno dei tre voti, uno dei tre consigli evangelici capisaldi della sua vita consacrata, ma l’obbedienza di Florenzia era così salda e spontanea senza apparire mai costrizione e subordinazione reverenziale al superiore perché era fondata sulla certezza incrollabile e senza dubbi che il suo progetto – dalla propria vocazione alla promozione dell’Istituto e quindi alla affermazione di questo – era voluto da Dio. Una certezza che derivava dall’”ascolto della voce” maturato nella preghiera e nel silenzio.

 

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