Maria Madre dello Stupore

Madre Florenzia Profilio non parlò mai di Maria come Madre dello Stupore, ma questo appellativo della Vergine che le sue figlie hanno promosso e proposto nel maggio del 2007, è non solo fedele alla spiritualità di Florenzia ma coglie, in maniera geniale, quell’ansia a spingere innanzi – per adeguarle ai segni dei tempi – le  proprie conoscenze e la propria operatività che fu della Serva di Dio.

Il canto di una vita. La spiritualità di Florenzia

 Quella del martedì, 21 febbraio 1956, fu la giornata fatidica. Pioveva e vi era umido e freddo. La mattina Florenzia non se la sentì di alzarsi per sedersi sulla sua poltrona come faceva sempre, ma rimase a letto. Questo fu il segnale che soffriva molto e le forze la sorreggevano sempre meno, anche se lei alle domande di come si sentisse rispondeva sempre “bene”(…). Le suore passarono il pomeriggio tutte intorno a Florenzia e – vedendola serena e attenta, come al solito, alla conversazione – si interrogavano perché mai il parroco avesse voluto amministrarle l’estrema unzione (…).

Questa era la stanzetta di Florenzia nella Casa di Roma, ora trasformata in cappella.

Florenzia e la vita quotidiana, la vita spirituale, la santità

  

Ai piedi di Assisi la casa delle suore luogo ideale per la preghiera e gli esercizi spirituali.

                                   Gesù “luce che illumina le genti” (Lc. 2,22)

Educare alla vita buona del Vangelo” – scrivono i vescovi nel messaggio per la 16.a Giornata Mondiale della vita consacrata -  implica certamente l’educare alla vita santa di Gesù”. E’ proprio della vita consacrata riproporre la forma di vita che Gesù ha abbracciato e offerto ai discepoli che lo seguivano.

E questo ha fatto Florenzia nella sua lunga vita: riproporre la forma di vita di Gesù. Ma come? Ed è  ancora attuale la proposta di Florenzia ormai a 56 anni dalla sua morte? Tutti certamente sappiamo di Florenzia non foss’altro perché c’è il suo Istituto e le sue suore a ricordarcelo ma probabilmente pochi sanno qual è la sua proposta di vita e come questa non solo continui ad essere attuale ma forse oggi lo sia ancora di più che nel passato.

Vorrei parlare della proposta di Florenzia in un percorso che si articola in tre fasi: Florenzia e la vita quotidiana, Florenzia e la vita spirituale, Florenzia e la santità.

La vita di Florenzia

Per una conoscenza completa ed esauriente in tutti i suoi aspetti dobbiamo andare indietro nel tempo e trasportarci in una piccola frazione delle Isole Eolie, a Pirrera di Lipari, una località campestre, alla fine dell’800, dove abitava la famiglia Profilio. Lì infatti il 30 dicembre 1873 nasceva Giovanna, che veniva accolta oltre che dalla mamma Nunziata Marchese e dal papà Giuseppe, da altre due sorelle.

Subito battezzata, la bambina visse un’infanzia serena e felice, a contatto della natura, rigogliosa e splendente nei suoi colori e nella varietà delle forme. Dalla famiglia profondamente cristiana imparò l’amore di Dio e l’osservanza delle leggi della Chiesa.

Fin da bambina nutrì un affetto particolare e straordinario verso la Madonna, che amava incontrare e pregare spesso durante il giorno, andando a sostare a lungo davanti alla sua immagine che si trovava nella vicina chiesetta. Erano colloqui silenziosi, fatti di sguardi e di ascolto. Un modo di incontrarsi davvero unico e singolare, se ci riportiamo ai nostri giorni! Ed era un castigo impedirle di percorrere il viottolo che dalla casa andava alla vicina Chiesa per adempiere questo incontro giornaliero.

A Pirrera il primo incontro della misericordia e della speranza nel nome di Florenzia

Promosso dalla Suore Francescane dell’Immacolata concezione di Lipari, si è tenuto il 30 dicembre mattina a Pirrera un Incontro della misericordia e della speranza per chiedere a Dio tramite l’intercessione di Maria Madre dello stupore e della Serva di Dio, la guarigione, la serenità e la salute  per chi i partecipanti o per parenti e amici. Il 30 dicembre per le suore a Pirrera è sempre stato un appuntamento importante per celebrare la nascita di Madre Florenzia, al secolo Giovanna Profilio che lì nacque nel 1873 cioè 141 anni fa. Quest’anno la ricorrenza ha assunto un particolare significato perché, qualche settimana fa, il Postulatore generale dei francescani ha dato notizia che la Congregazione per le Cause dei Santi ha deciso di riaprire, l’aprile prossimo il processo di canonizzazione, della Serva di Dio fondatrice dell’Istituto delle Suore francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari.

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